Vuoi prevenire l’Alzheimer? Usa il cervello!

Losing MemoriesSecondo un recente studio condotto dall’Università dell’Iowa (USA), alcune proteine prodotte dalle cellule nervose riescono a contrastare la grave perdita di memoria che si verifica nell’Alzheimer. In particolare, si è visto che la proteina neuronale pentraxina-2 è in grado di rallentare il declino cognitivo e l’atrofia cerebrale.

Si crede che il danno cerebrale associato all’Alzheimer sia legato a prolungati processi infiammatori a livello delle cellule del cervello. La pentraxina-2 regola le funzioni immunitarie e le connessioni tra i neuroni. I ricercatori hanno verificato che i pazienti con i più alti livelli di questo fattore mostrano una perdita della memoria molto più ridotta o nulla, mentre quelli con alti livelli di proteine infiammatorie nel fluido cerebrospinale hanno una maggiore tendenza all’atrofia cerebrale e alla perdita di memoria.

La pentraxina-2 è naturalmente prodotta dal corpo e segnatamente nei neuroni. La proteina è coinvolta nella formazione e nella riconfigurazione delle connessioni tra le cellule nervose, attraverso un meccanismo di purificazione dei residui metabolici e di eliminazione di connessioni non utili.

I ricercatori paragonano la pentraxina-2 ad un bulldozer, che rade al suolo i vecchi edifici per creare spazio per i nuovi. Se i livelli di questo fattore, che costruisce nuove sinapsi e regola l’infiammazione, è alto il pericolo di perdere la memoria si riduce o addirittura si annulla, affermano i ricercatori.

Eliminare o ridurre i fattori di rischio che attivano processi di infiammazione cerebrale è della massima importanza per la prevenzione dell’Alzheimer. Le persone che sono obese o sovrappeso sono particolarmente a rischio di Alzheimer perché l’eccesso di peso porta ad infiammazione cerebrale. L’esercizio fisico decisamente stimola una maggiore attività tra neuroni e quindi una conseguente produzione di pentraxina-2 neuronale.

Oltre al movimento, altri fattori possono alzare i livelli cerebrali di pentraxina-2, come le attività lavorative complesse, gli hobby e le relazioni sociali regolari. Quando ci applichiamo in nuove o complesse attività lavorative si formano nuove e più complesse connessioni neuronali. Secondo i ricercatori, possedere titoli di studi più elevati, fare un lavoro dove si usa il cervello e sostenere un regolare e assiduo sforzo mentale crea quello che viene chiamata “riserva cognitiva”. Si crede che questa “riserva” abbia un ruolo protettivo nei confronti della perdita di memoria dell’insorgenza dell’Alzheimer. La pentraxina-2 potrebbe giocare un ruolo importante nella formazione di questa “riserva”, aiutando a creare e rimodellare le connessioni tra neuroni, utili al cervello per affrontare il maggiore impegno intellettivo.

Anche l’abuso di farmaci e delle vaccinazioni può rappresentare un possibile rischio di sviluppo della demenza. Per esempio:

  • le vaccinazioni veicolano eccitotossine cerebrali che potrebbero attivare subdoli processi infiammatori nel cervello;
  • diversi studi pubblicati recentemente mettono in evidenza che l’uso regolare delle benzodiazepine (utilizzate per l’ansia e l’insonnia) è associato ad un maggiore rischio di Alzheimer.

Bibliografia

– M. Brown,  Proteins may slow memory loss in people with Alzheimer’s, www.hs.iastate.edu, May 21, 2015

Un commento su “Vuoi prevenire l’Alzheimer? Usa il cervello!

  1. Didar Marko il said:

    Sono una donna di 66 anni.Da circa 13 o 14 anni, secondo la rakomandazione del mio dr.alergologo, facio regolarmente ogni anno la vaccinazione contro l’influenza , perche ho avuto atacchi d’asma tanti anni fa.Adesso sto molto meglio, uso a volte la ventolina e piu raro la simbicort.Da qualche articoli che ho letto, si raccomanda di non farli questi vaccini.legato con il problema del Alzheimer) infatti questi ultimi mesi, dimentico tanto la parola o pure la tema per quale sto parlando, sicome ho letto tanti, tanti articoli medicinali di Jeda News e quando parlo per aprire gli occhi a le amiche per i problemi della salute, cerco di dire tante cose nello stesso tempo.Cosi dimentico il punto del inizio.Allora rischio di piu a farlo la vaccinazione o di non farlo.I dottori non parlano mai per gli effeti negativi delle medicine e non so se loro li prendono queli che prendiamo noi!Scuzatemi per la lunga lettera, ma un picolo vostro parere, mi aiuterebe.Gazie di avermi soportato.Con tanto rispetto Didar

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